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La Metrica

I Versi Endecasillabi e i Settenari

La poesia nasce dall'unione di significati e musicalitā, la quale č regolata dalla metrica, nel mondo classico dei greci e dei romani fondata sull'alternarsi di sillabe lunghe e brevi.

Lo spartito lungo il quale si muovono i poeti č stato poi profondamente rinnovato dalla nascita della poesia in forma scritta, con la letteratura in lingua volgare che ha avuto come stella polare l'endecasillabo.

Il verso principe della nostra poesia del passato vede, infatti, l'accento principale cadere sulla decima sillaba e solitamente un accento sulla quarta o sesta sillaba, anche se le regole non sono ferree e proprio tale flessibilitā č all'origine del successo dell'endecasillabo in sonetti, ballate e canzoni, oltre che nelle terzine e nelle ottave di inizio Trecento.

L'endecasillabo č il verso scelto da Dante nella composizione della Divina Commedia, capolavoro nei quali i versi sono incatenati nella celeberrima terzina ideata dal Sommo Poeta. La terzina dantesca si sviluppa, infatti, attraverso una trama che unisce fra loro i versi attraverso la rima tra il primo e il terzo e tra il secondo ed il primo (e di conseguenza il terzo) della terzina successiva, in un gioco musicale che coinvolge il lettore durante il viaggio nelle tre cantiche.

Restando in tema di metrica classica ricordiamo poi il settenario, con un accento sulla sesta sillaba e l'altro variabile, come l'endecasillabo con il quale condivide anche una grande popolaritā tra i poeti che hanno fatto la storia della letteratura italiana.

 

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